Quando Internet si ferma, non si ferma soltanto Internet

C’è una domanda che, secondo me, ogni imprenditore e ogni responsabile IT dovrebbe porsi almeno una volta: quanto costa davvero un’interruzione della rete aziendale?

La risposta non è semplicemente il costo della connessione durante il periodo in cui non funziona.

Il vero costo potrebbe essere molto più ampio. Potrebbero fermarsi una videoconferenza importante, un gestionale, una comunicazione con un cliente, un pagamento, un processo produttivo, un sistema aziendale che dipende dal cloud o semplicemente il lavoro quotidiano di decine o centinaia di persone.

Ed è proprio qui che cambia il modo di guardare alla connettività.

Per alcune aziende Internet è un servizio.

Per altre è parte integrante dell’infrastruttura sulla quale si regge il business.

Il problema non è quanto costa Internet. È quanto costa fermarsi.

Quando si sceglie una connessione aziendale, è naturale guardare al prezzo.

È una componente importante di qualsiasi investimento.

Ma fermarsi al prezzo mensile significa, in alcuni casi, guardare soltanto una parte del problema.

Una grande azienda dovrebbe chiedersi anche cosa succederebbe se quella connessione non fosse disponibile.

Per quanto tempo potrebbe continuare a lavorare?

Quali reparti verrebbero coinvolti?

Quali servizi diventerebbero difficili o impossibili da utilizzare?

Quanto tempo servirebbe per tornare alla normalità?

Non esiste una risposta uguale per tutte le imprese. Ed è proprio questo il punto.

La rete deve essere valutata in relazione a ciò che l’azienda fa ogni giorno.

Una software house, un’emittente televisiva, una struttura sanitaria, un hotel, un’azienda industriale o una realtà con più sedi possono avere esigenze completamente diverse.

Per questo la connettività non dovrebbe essere considerata soltanto come una tariffa da confrontare.

La continuità operativa nasce dalla progettazione

Quando parliamo di business continuity aziendale, non parliamo semplicemente di avere una connessione veloce. In TLC Telecomunicazioni, studiamo soluzioni internet su misura, per cui parliamo della capacità di un’organizzazione di continuare a lavorare anche quando qualcosa non va secondo i piani.

E questa capacità non nasce per caso.

Nasce dalla progettazione.

In TLC abbiamo scelto proprio questo approccio: progettare soluzioni di connettività e telefonia professionale in funzione delle esigenze dell’azienda, invece di proporre semplicemente un prodotto standard. Il nostro lavoro parte dall’analisi della realtà del cliente e arriva alla costruzione della soluzione più adatta al suo progetto.

Perché una rete aziendale dovrebbe essere pensata esattamente come qualsiasi altra infrastruttura importante: conoscendo prima le esigenze, i punti critici e ciò che potrebbe accadere in caso di problema.

Una sola connessione può non essere sufficiente

C’è poi un altro aspetto che spesso viene sottovalutato: la dipendenza da un’unica infrastruttura.

Immaginiamo una sede aziendale collegata a Internet attraverso una sola linea.

Finché tutto funziona, quella scelta può sembrare perfettamente adeguata.

Ma cosa succede se si verifica un guasto?

E se il problema non fosse nella sede dell’azienda, ma lungo il percorso della connettività?

E se un evento esterno danneggiasse l’infrastruttura?

È qui che entra in gioco la ridondanza.

TLC progetta, quando le esigenze del cliente lo richiedono, sistemi di backup che possono utilizzare tecnologie differenti, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da un’unica modalità di collegamento. Nel materiale aziendale che abbiamo definito, queste soluzioni possono arrivare fino a quattro tecnologie differenti.

Non significa promettere che un’infrastruttura sia immune da qualsiasi evento.

Significa progettare pensando anche a ciò che potrebbe succedere quando qualcosa va storto.

Ed è una differenza enorme.

La vera tranquillità è sapere di averci pensato prima

C’è una cosa che per me rappresenta bene il valore della business continuity.

Non è accorgersi che il backup funziona quando la rete principale cade.

È non vivere con l’ansia che possa succedere qualcosa senza sapere cosa fare.

La tranquillità arriva prima.

Arriva nel momento in cui qualcuno ha studiato l’infrastruttura, ha individuato i possibili punti critici e ha costruito un progetto coerente con il modo in cui quell’azienda lavora.

Per questo continuità operativa e connettività dovrebbero essere affrontate insieme.

Una linea può essere veloce.

Un progetto deve essere anche ragionato.

Il valore di una Fibra Dedicata a Progetto

Quando le esigenze di un’azienda diventano particolarmente elevate, può entrare in gioco la Fibra Dedicata a Progetto.

La differenza non è soltanto nella velocità.

Il concetto fondamentale è quello dell’infrastruttura progettata per una specifica realtà aziendale.

Nel modello TLC, la progettazione può comprendere lo studio della sede, la valutazione della fattibilità e la realizzazione dell’infrastruttura necessaria per arrivare al cliente con una soluzione costruita sulle sue esigenze.

È un approccio completamente diverso rispetto alla logica della semplice offerta commerciale.

E per noi è proprio questo il significato della parola “a progetto”.

Non partire dal prodotto e cercare un cliente a cui venderlo.

Partire dal cliente e progettare ciò che gli serve.

Il tempo dell’azienda ha un valore

C’è poi un aspetto che non compare facilmente in una fattura.

Il tempo.

Il tempo delle persone che aspettano.

Il tempo di chi deve risolvere il problema.

Il tempo del responsabile IT che deve coordinare un intervento.

Il tempo del commerciale che non riesce a parlare con un cliente.

Il tempo del management che deve occuparsi di un problema tecnico invece di concentrarsi sul proprio lavoro.

Non possiamo trasformare automaticamente tutto questo in una cifra.

Ma possiamo riconoscere che ha un valore.

Ed è proprio per questo che, quando una rete è fondamentale per il funzionamento dell’azienda, secondo noi merita di essere trattata come un’infrastruttura strategica.

La domanda giusta da porsi

Alla fine, quindi, forse la domanda non dovrebbe essere:

“Quanto costa la mia connessione?”

La domanda dovrebbe essere:

“Quanto costa alla mia azienda non essere pronta quando la connessione si interrompe?”

Sono due domande completamente diverse.

La prima porta inevitabilmente a confrontare prezzi.

La seconda porta a parlare di progettazione, affidabilità, ridondanza, assistenza e continuità operativa.

Ed è proprio da questa seconda domanda che, secondo noi, dovrebbe iniziare qualsiasi ragionamento serio sulla connettività aziendale.

La tranquillità non si compra all’ultimo momento

In TLC crediamo che la connettività debba essere progettata con la stessa attenzione che un’azienda dedica alle proprie attività più importanti.

Perché quando tutto funziona, una rete efficiente quasi non si nota.

Ed è forse questo il suo più grande valore.

Le persone lavorano.

I clienti vengono serviti.

Le sedi comunicano.

I dati continuano a viaggiare.

Il business va avanti.

La nostra idea è semplice: la tranquillità non nasce quando arriva il problema. Nasce molto prima, quando qualcuno ha progettato una soluzione pensando anche a ciò che potrebbe accadere.

Se la connettività è una parte strategica del tuo business, forse è arrivato il momento di smettere di chiederti soltanto quanto costa una connessione e iniziare a chiederti quanto vale la continuità della tua azienda.

Scopri le soluzioni TLC per le aziende e parla con noi del tuo progetto.